Yoga e forma fisica

A prima vista non è molto chiaro in che modo una disciplina che consiste essenzialmente nell’assumere e mantenere particolari posizioni del corpo in totale immobilità, possa produrre gli stessi effetti di sport completamente diversi tra loro, aerobici come il ciclismo e anaerobici come il sollevamento pesi e il lancio del giavellotto, ma i risultati delle recenti ricerche confermano che il praticante di Haṭha e Kriyā Yoga si serve del meccanismo energetico aerobico che dà resistenza alla fatica a lungo termine sfruttando anche il meccanismo alattacido che dà forza esplosiva. I risultati riportati nella ricerca (pdf di Newton scaricabile) sono paragonabili a quelli ottenuti facendo con continuità altri tipi di attività fisica;  con lo Yoga si impara a tenere sotto controllo il respiro e i muscoli e ad avere un rapporto diverso con il proprio corpo individuando in anticipo  i segnali di stress che si manifestano a livello muscolo-tensivo. Il  praticante, consapevole di posture sbagliate, impara a correggersi istintivamente e automaticamente, conquistando un migliore equilibrio con se stesso.

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