Anticamente il termine ‘HAṬHA YOGA’ o ’Yoga violento, dello sforzo’, indicava tutte quelle pratiche, accessibili a pochi che, finalizzate al dominio e alla rigenerazione del corpo, rientravano nella disciplina Yoga tradizionale; si trattava di un insieme di posizioni e di purificazioni corporee, di tecniche di controllo del respiro e di stimolazione dell'energia latente.
Il Metodo Maharishi Sathyananda fondandosi su attenti studi di anatomia, fisiologia e biomeccanica, rivede parte di quelle antiche pratiche e le ripropone in chiave moderna e scientifica, permettendo a chiunque di sperimentarne efficacia e benefici.
La preparazione fisica alla base del Metodo è mirata e specifica mentre la propedeutica fissa l’attenzione sul respiro e la mente; le Āsana dovranno essere mantenute, con il Prāṇāyāma, nell'assoluta immobilità di tutto il corpo.