Il Metodo fondato dal Guru Maharishi Sathyananda comprende anche l’arte marziale dell’Ai-Jutsu - la Via dell’Armonia - praticata con kendogi e hakama (l’abito tradizionale dei samurai) e il boken (spada di legno in sostituzione della katana, la spada giapponese di metallo). L’Ai-Jutsu richiede attenzione, rigore, continuità e preparazione fisica; la sua pratica consiste nell'esecuzione dei kata: combattimenti simulati con il boken secondo tecniche rigidamente definite. Il praticante entra in contatto con la cultura, la spiritualità e la filosofia giapponesi studiandone la terminologia e il lessico e poter comprendere il significato profondo che sottintende all'Ai-jutsu.
Il Guru Maharishi Sathyananda ha ideato e codificato 30 kata che non sono finalizzati alla difesa personale: il kata è un combattimento simulato contro il peggior nemico dell'essere umano: se stesso. Riecheggiano gli insegnamenti del grande Maestro, fondatore dell’Aikido, Morihei Ueshiba: “Durante un combattimento tagliate con la katana le contaminazioni presenti nell’essere umano, le peggiori nemiche che ci sono in voi e, quando eseguite ‘iraku’ – apertura, aprite nuove strade verso un progresso spirituale.”
Praticare l’Ai-jutsu significa realizzare le proprie potenzialità, esaltare la volontà e la determinazione per riproporli nel quotidiano: un impegno che diventa estremamente gratificante per il benessere psico-fisico.